Come vi avevo anticipato ho avuto il piacere di chiacchierare con la giovanissima designer Barbara Cameli, che solo pochi giorni fa ha presentato la sua prima collezione di calzature, Madame F.

Bibi, come la chiamano tutti, mi ha parlato del suo mondo, un mondo in cui l’amore per le scarpe è fortissimo, ma non è al primo posto…

barbara bibi cameli madame f inverno 2010

Presentazione della collezione Madame F, 14 Novembre 2010

 

Ho letto che hai studiato a Milano…

Sì, mi sono trasferita a Milano quando avevo 19 anni e ci sono rimasta fino a giugno di quest’anno, quando ho deciso di tornare qui, nelle Marche. Dopo aver preso la maturità linguistica avevo deciso di studiare Scienze della Comunicazione, per poi poter fare una specialistica in Giornalismo. Sono sempre stata appassionata, soprattutto di scarpe, e volevo scrivere di moda.

Come nasce questa tua passione?

Mah, io penso che sia innata. Fin da piccola, mi mettevo i tacchi di mia madre e mi truccavo. Avevo 1000 borsettine mini dove non mettevo nulla 🙂

 

Certo…un classico! E poi come mai hai cambiato percorso?

Dopo poco mi sono resa conto che non mi piaceva assolutamente studiare Scienze della Comunicazione. Ho capito che non era la strada giusta per me e ho pensato “E se studiassi per disegnarle, le scarpe?”. Di solito tutti studiano design in generale, io invece volevo disegnare solo scarpe, il resto non m’interessava. Ho cercato una scuola e mi sono iscritta all’Accademia Burgo, l’unica che mi permetteva di studiare design della calzatura. Il corso è durato un anno e ho dato l’esame finale incinta di 4 mesi.

 

Ma daiiiiii!!

Sì, sì, il bimbo tra le foto è mio figlio. 🙂

 

Come si chiama?

Francesco Maria. Per me è ragione di orgoglio! I bimbi sono una gioia… e ti fanno vedere le cose tutte in modo diverso. Mi ha cambiato la vita, in meglio ovviamente.

 

Tornando alla tua collezione… l’avevi in mente da tempo?

Questa collezione è la realizzazione di bozzetti che mi sono venuti in mente e che ho disegnato nell’arco di due anni, sia durante il corso alla Burgo sia durante il periodo successivo.

 

Quanti modelli sono?

21

 

E hai realizzato ogni modello anche per te?

Ho realizzato per me solo i modelli che mi piacevano di più e che avrei indossato volentieri.

 

Vendi le scarpe solo su ordinazione?

Sì, perché le autoproduco e soprattutto per poter apportare le modifiche di colore e di materiale a seconda delle richieste che mi vengono fatte. È possibile vedere le fotografie di tutti i modelli e contattarmi direttamente sulla mia pagina di facebook Barbara Cameli.

 

Pensi di farti pubblicità in qualche modo?

Per il momento vorrei muovermi solo sul web e soprattutto col passaparola.

 

Aprire una boutique è nei tuoi piani?

Magari più in là, non so risponderti bene adesso, perché vorrei muovermi in base agli eventi che mi verranno proposti.

 

Questa è una domanda che tutte ci stiamo ponendo: “quanto costano le tue scarpe?”

Il mio obiettivo è mantenere dei prezzi accessibili: partono da 140 euro. Gli stivali costano un po’ di più ovviamente, per via del lavoro e del materiale utilizzato. Quello che costa di più è il componibile. Anche perché non bisogna dimenticare che sono prodotti artigianali.

 

Cosa ti aspetti da questa prima collezione?

Il mio obiettivo è farmi conoscere. Piano, piano. Mi aspetto apprezzamenti, che devo dire, fino ad ora non sono mancati. Direi che è un successone, per essere la prima cosa che faccio. Sono molto contenta. Ovvio che mi interessa anche vendere alcuni modelli.

 

Cosa significa il logo che hai scelto?

logo scarpe barbara cameli madame f

Madame F.

È un disegno che ha fatto su mia richiesta una bravissima tatuatrice che ha uno studio ad Alba Adriatica, Inside Tattoo. Volevo esprimere la grandezza dell’essere donna. Noi donne sappiamo essere femminili e forti allo stesso tempo e gli uomini devono imparare molto da noi, perché la nostra forza sta proprio nell’essere donne.

 

E invece il nome, Madame F, da dove nasce?

In realtà, è un soprannome che mi hanno dato dei miei amici e ho voluto utilizzarlo come portafortuna.

 

Ma cosa significa?

Questo è top secret. 🙂

 

Ok ok, e Bibi invece?

Bibi, è un altro soprannome, con cui mi chiamano tutti ormai. Sono passata da Barbie, a Babi, a Bibi.

 

Dov’è ambientato il servizio fotografico?

Abbiamo girato il servizio in una villa che si trova vicino a San Benedetto, Villa Cellini. La fotografa è una mia carissima amica, si fa chiamare Nitrato D’Argento, è bravissima!

 

Anche le modelle sono tue amiche?

Sì, una è la ragazza di mio fratello, due hanno fatto Miss Italia con me e la più piccolina ha lavorato con me in passato.

 

Hai fatto miss Italia?

Sì nel lontano 2006. Avevo 17 anni. È stata un’esperienza divertentissima, ma che tristezza vedere che le ragazze che non passavano piangevano, come se la loro vita fosse finita lì. Io ridevo ed ero felice per essere arrivata dove ero arrivata.

 

Adesso svolgi un altro lavoro?

No, faccio la mamma a tempo pieno. 🙂

 

I tuoi progetti per ibibi barbara cameli madame f scarpel futuro?

Sicuramente continuare con queste piccole produzioni. Mi impegno molto in questo, voglio farlo diventare un grande lavoro e credo proprio che per grinta e tenacia ce la farò.

 

Sicuramente! 🙂 A quando la prossima collezione?

Per l’estate. Ho già in mente tante cosine molto sfiziose.

 

Qualche anticipazione si può dare?

Preferirei di no. Posso dire solo che saranno scarpe molto femminili e soprattutto camaleontiche.

 

Curiosità personale: qual è il tuo designer preferito, se ce n’è uno?

Ce ne sono molti. Louboutin lo trovo fantastico, Vivienne Westwood, eclettica e stravagante. Poi mi piacciono tantissimo le produzioni Le Silla.

 

Ti ispiri a loro in qualche modo?

In realtà non mi ispiro a nulla in particolare, mi ispiro alle donne e a cosa metterei io.

 

L’ultima domanda…la più importante 🙂 Quante paia di scarpe hai?

Tantissime e tutte inscatolate con scritto stagione, colore e caratteristiche.

 

Un numero?

300.


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