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Concluse da pochi giorni le sfilate parigine, torniamo indietro a vedere cosa ci propongono le grandi firme per la primavera-estate 2011. Delude Valentino. Benché abbia apprezzato molto gli abiti, eleganti e casual chic allo stesso tempo, le scarpe mi sembrano senza personalità, anonime. Le idee proposte dalla coppia che ha disegnato la collezione, Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, sembrano aver ottenuto una decisa approvazione da parte dello stesso Valentino. Continua a leggere

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Si percepisce immediatamente la mancanza del genio visionario di Alexander McQueen durante la sfilata presentata ieri a Parigi dalla sua collaboratrice Sarah Burton, nuovo direttore artistico della maison. Decisamente meno esasperata l’impostazione dell’intera collezione, meno aspri i toni rispetto a quelli a cui ci aveva abituato Lee, che amava esagerare, amplificare, stupire. La sua erede è più morbida, usa tanto il bianco proprio per smorzare gli eccessi. Come aveva anticipato pochi giorni fa durante un’intervista, sono di sicuro anche abiti “che si vendono di più”, più semplici da indossare, più vicini alla logica commerciale, quella logica alla quale il grande designer inglese aveva sempre rifiutato di piegarsi.
Le scarpe invece sono aggressive: sfilano francesine stringate e anckle boot, adorni di cinghie, troppe, con una punta tronca in metallo e un tacco molto sottile che si irrobustisce scendendo. Le cinture corsetto in pelle sono strette da austere file di cinturini che accompagnano il piede fino alla caviglia.
Mi piace decisamente di più la linea di sandali che sfoggiano una enorme farfalla a coprire il cinturino e che propongono un tacco molto intrigante, che rimanda al mondo marino.

Scarpe Alexander McQueen

 


scarpe Alexander McQueen

scarpe alexander mcqueen

scarpe alexander mcqueen

Sobrio e discreto è lo stile presentato a Parigi per Chloè dalla fashion designer Hannah MacGibbon, proveniente della prestigiosa scuola londinese St. Martins. Nessun orpello né negli abiti né nelle scarpe. Molti i rimandi al mondo della danza classica, a cominciare dalle ballerine rasoterra che ben si adattano sia alle gonne che ai pantaloni.

scarpe ballerine chloéscarpe ballerine chloé

John Galliano shoes

Le scarpe che propone John Galliano per la collezione primavera estate 2011 sono peep toe altissime. Il tacco è squadrato e il plateau a tre strati. Il piede è avvolto da due laccetti intrecciati sotto la caviglia e sulle dita un disegno che richiama l’immagine di una farfalla.scarpe john gallianoscarpe john gallianoscarpe john galliano

A pochi giorni dal debutto in passerella, Sarah Burton, da qualche mese guida creativa della maison che porta il nome di Alexander McQueen, rilascia la sua prima intervista esclusiva a WWD Fashion. Dopo aver passato 14 anni fianco a fianco con Lee, adesso ha lei il difficile compito di gestire l’eredità del designer londinese. Per questo motivo il mondo della moda è in trepidante attesa di vedere la prima collezione disegnata dalla mano della Burton, prevista per martedì 5 Ottobre. E noi siamo in trepidante attesa di vedere le scarpe che farà sfilare. 🙂

Durante l’intervista ha lasciato trapelare qualche spunto, sostenendo che, pur nel rispetto dello stile McQueen, la sua mano è stato meno pesante. Una collezione, dunque, più soft, visto che adesso il punto di vista è quello femminile: “Ci sarà sempre un lato oscuro, perché altrimenti non si apprezza la luce, ma io sono un pochino più luminosa”. Rimarranno però inalterati gli aspetti che hanno fatto il successo del marchio, a partire dall’impeccabile livello sartoriale degli abiti, fino all’esagerata spettacolarità di ogni singolo pezzo. Scomparirà invece lo show nel defilè, niente più spettacoli teatrali, quindi. La stilista sostiene che il trasformare una sfilata in uno show fosse una prerogativa di Lee e che in questo lui fosse assolutamente inimitabile. Dimentichiamoci dunque l’estro creativo che lasciava a bocca aperta tutti coloro che avevano il privilegio di essere presenti ad una sfilata McQueen. Su un altro punto però la Burton appare particolarmente decisa a lasciare la sua impronta: “Quello che vorrei smentire è il mito del ‘non-indossabile’ che da sempre aleggia intorno alla maison: Lee metteva in piedi degli show incredibili ma tutti basati su pezzi favolosi che si possono indossare tranquillamente. Io per esempio vesto sempre McQueen, ho la casa piena di abiti che poi rimaneggio e spargo per terra nelle stanze, sono fatta così. Ma d’altronde un abito McQueen lo devi vivere”.  Le anticipazioni dell’intervista non fanno che l’interesse per la nuova collezione aumenti ancora: sarà davvero in grado Sarah Burton di affermare la sua personalità, pur mantenendo l’anima di Lee nel marchio?

Continua la Paris Fashion Week per la presentazione delle collezioni spring-summer 2011. E, in attesa di assistere alla sfilata di Jean Paul Gaultier prevista per questa sera, vi regalo delle immagini delle  scarpe che ha proposto Christian Dior, protagonista assoluto della kermesse parigina nella giornata di ieri. Sono scarpe dalle altezze vertiginose sorrette da plateau abbastanza discreti. Si fa notare il tacco trapuntato e soprattutto il tripudio di colori sgargianti.  Continua a leggere

È uno stile strafottente quello che mette in scena Balenciaga a Parigi. Scarpe da maschiaccio, modelle quasi androgine, capelli cortissimi, stile punk e sguardo da bad girl. Sono ragazze sconosciute, portate in passerella dopo un casting in giro per l’Europa. Le scarpe che sfilano sono rigorosamente senza tacco, tempestate di borchie aguzze. I colori che si alternano sono solo due, blu e rosso, a disegnare un inconfondibile stile urbano futurista. Decisa l’impronta  che Nicolas Ghesquière ha lasciato alla maison francese, da quando, all’età di 25 anni si è assunto la responsabilità di riportare in auge un brand che stava sprofondando. Ce l’ha fatta.

Dopo oltre cento sfilate e molte scarpe, si è conclusa la settimana della moda a Milano, che ha ricevuto giudizi entusiastici come non accadeva da anni. Oggi il testimone passa a Parigi, su cui i riflettori saranno puntati per otto giornate, fino al 6 Ottobre. Ad aprire la kermesse in giornata vedremo Guy Laroche, Limi Feu, Pierre Cardin e molti altri. Attendiamo di vedere nei prossimi giorni Christian Dior, Jean Paul Gaultier, Yves Saint Laurent, Louis Vuitton, Hermès, Valentino, Miu Miu.

C’è grande curiosità di vedere cosa Karl Lagerfeld metterà in scena per Chanel e soprattutto per l’esordio di Sarah Burton. Questo nome non vi dice niente? Designata a Febbraio dal Gucci Group, è il direttore creativo che ha disegnato la prima collezione di Alexander McQueen, dopo la scomparsa del geniale designer britannico. Braccio destro di Lee dal 1996, Sarah Burton ha dichiarato al NY Magazine di essere “meno teatrale e più soft, pur mantenendo lo spirito e l’essenza di Lee”. Io credo che lo spirito e l’essenza McQueen coincidessero proprio con la teatralità e l’eccesso, ma staremo a vedere.

Nel frattempo, se non l’avete ancora fatto, iscrivetevi alla fan page di Louis Vuitton su Facebook e potrete assistere in diretta all’intera sfilata, prevista per l’ultima giornata. Come aveva fatto nell’ultimo appuntamento sulle passerelle, la maison francese regala a tutte le Vuitton-victim la possibilità di godersi lo spettacolo da casa. E quest’anno promette un’esperienza olistica, grazie ad un gioco di luci e riprese. Non rimane, quindi, che iscriversi all’evento, cliccando su Fashion Show, e aspettare, aspettare, aspettare!

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